Publié le 15 mars 2024

In sintesi:

  • La vera sicurezza nel channeling non deriva da rituali esterni di protezione, ma da un processo attivo di discernimento cosciente e dalla capacità di verificare la fonte dei messaggi.
  • Raggiungere lo stato Alpha (tra 8 e 13 Hz) è fondamentale per canalizzare rimanendo vigili e sovrani, distinguendo il flusso intuitivo dal rumore mentale.
  • Le informazioni ricevute non sono un traguardo, ma un punto di partenza: devono essere trasformate in azioni concrete per realizzare il loro potenziale evolutivo.

Nel cuore di molti ricercatori spirituali arde un desiderio profondo: stabilire un contatto diretto, puro e significativo con le proprie guide interiori. Il channeling, o canalizzazione, si presenta come una via per accedere a questa saggezza superiore, un ponte tra il visibile e l’invisibile. Tuttavia, questo percorso è spesso avvolto da un velo di timore e disinformazione. Idee su « doni speciali » riservati a pochi, racconti allarmanti su entità ingannevoli e il rischio di « possessione » creano una barriera di paura che può bloccare il potenziale innato che risiede in ognuno di noi.

Molti approcci si limitano a suggerire tecniche generiche di protezione, come creare bolle di luce, lasciando il praticante in balia di dubbi e insicurezze. Ma se la chiave della sicurezza non risiedesse in una difesa passiva, bensì in una partecipazione attiva e cosciente? E se il channeling non fosse un atto di sottomissione, ma un esercizio di sovranità spirituale? Questo è il cuore del nostro viaggio. Non si tratta di ricevere passivamente, ma di imparare un processo attivo di discernimento cosciente. La vera protezione nasce dalla capacità di calibrare la propria frequenza interiore, di distinguere, verificare e, infine, integrare la saggezza ricevuta nella propria vita.

Questo articolo non ti fornirà formule magiche, ma strumenti concreti e una prospettiva chiara. Esploreremo come raggiungere lo stato di coscienza ideale per una canalizzazione vigile, come stabilire un protocollo di verifica per le entità che si presentano e, soprattutto, come trasformare i messaggi luminosi in una forza trasformativa per la tua evoluzione. Stiamo per demistificare il processo, riconducendolo alla sua essenza: un dialogo sacro di cui tu sei il custode consapevole.

Per navigare con chiarezza in questo percorso di scoperta, abbiamo strutturato le informazioni in capitoli progressivi. Dalla distinzione fondamentale tra automatismo e flusso intuitivo, fino all’integrazione pratica della saggezza canalizzata, ogni sezione è pensata per costruire una solida base di conoscenza e fiducia.

Qual è la differenza tra muovere la mano meccanicamente e ricevere un flusso di idee improvvise?

All’inizio del percorso di canalizzazione, specialmente attraverso la scrittura, è fondamentale comprendere la distinzione tra un automatismo inconscio e un autentico flusso canalizzato. Molti principianti sperimentano il movimento quasi involontario della mano, un fenomeno che la ricerca psicologica definisce effetto ideomotorio. In questo stato, il soggetto, pur agendo in totale buona fede, non sta ricevendo un messaggio esterno, ma sta piuttosto dando forma a pensieri, associazioni e desideri del proprio subconscio. Come evidenziato da studi sul tema, la scrittura automatica può essere generata da automatismi e comportamenti guidati da associazioni inconsce, sorprendendo lo scrittore stesso che non compie azioni percepite come volontarie.

Il movimento meccanico è spesso ripetitivo, guidato da una tensione fisica e mentale. Il flusso di idee canalizzato, al contrario, si manifesta come una « discesa » di concetti, immagini o frasi che appaiono nella mente con chiarezza e rapidità, spesso superando la velocità con cui la mano riesce a scrivere. La sensazione non è di sforzo, ma di resa; non si cerca di « inventare » qualcosa, ma di trascrivere un pensiero che sembra arrivare già formato. Mentre l’automatismo può produrre contenuti frammentari o legati alle preoccupazioni personali, il flusso canalizzato porta con sé una qualità di coerenza, saggezza e una prospettiva più elevata, spesso offrendo intuizioni sorprendenti e soluzioni creative che l’io cosciente non aveva considerato.

Per allenare questo discernimento, è utile praticare un esercizio semplice. Inizia scrivendo con la mano non dominante per qualche minuto, per prendere coscienza del controllo motorio. Poi, chiudi gli occhi e lascia che la mano si muova liberamente, senza pensare. Infine, focalizzati su una parola chiave e permetti alla scrittura di fluire senza controllo, accogliendo anche ciò che sembra assurdo. Rileggere a distanza di tempo permette di riconoscere i contenuti che emergono dal profondo e distinguere la meccanica dalla vera ispirazione.

Come entrare in stato Alpha per canalizzare restando coscienti e vigili?

Il segreto per una canalizzazione sicura e consapevole non è « uscire dal corpo » o perdere il controllo, ma raggiungere uno specifico stato di coscienza: lo stato Alpha. Le onde cerebrali Alpha, che operano in un range di frequenza tra 8 e 13 Hz, sono associate a uno stato di rilassamento profondo ma vigile. È il ponte tra la mente conscia e il subconscio, il portale attraverso cui i messaggi delle guide possono essere ricevuti con chiarezza, senza essere distorti dal chiacchiericcio del pensiero analitico o annebbiati da uno stato di trance troppo profonda. In stato Alpha, l’ego si acquieta, la mente diventa un ricevitore sereno, ma la coscienza rimane presente, sovrana e capace di discernere.

Questo stato di calma vigilanza è la vera protezione, poiché permette di mantenere il pieno controllo e il diritto di interrompere la comunicazione in qualsiasi momento. Per indurre deliberatamente lo stato Alpha, non servono tecniche complesse, ma pratiche semplici e costanti che calmano il sistema nervoso e focalizzano la mente.

Primo piano di persona in stato meditativo con rappresentazione artistica delle onde cerebrali

Come mostra questa immagine, si tratta di un’immersione interiore, un allineamento che si può coltivare. Ecco alcune tecniche efficaci:

  • Meditazione sulla respirazione: Trova un luogo tranquillo, chiudi gli occhi e porta tutta la tua attenzione sul flusso del respiro. Osserva l’aria che entra e che esce, senza forzare. Questo semplice atto ancora la mente nel presente e rallenta naturalmente le onde cerebrali.
  • Ascolto di suoni binaurali o musica rilassante: I suoni della natura, la musica ambient o le frequenze binaurali specifiche per lo stato Alpha possono guidare dolcemente il cervello verso la frequenza desiderata.
  • Visualizzazione creativa: Immagina di scendere una scala lentamente, contando da dieci a uno, associando a ogni gradino una sensazione di rilassamento sempre più profonda. Oppure visualizza una luce dorata che riempie il tuo corpo, calmando ogni tensione.

La chiave è la regolarità. Dedicare anche solo 10-15 minuti al giorno a queste pratiche allena il cervello a entrare in stato Alpha più facilmente, rendendo il processo di canalizzazione un’esperienza fluida, naturale e, soprattutto, pienamente cosciente.

Come chiedere « le credenziali » a un’entità per essere sicuri che sia di luce e non un impostore?

La forma più interessante di channelling si ha quando prendiamo contatto con i nostri sé spirituali e le nostre Guide Interiori.

– Il Cerchio della Luna, Channeling/Canalizzazione – Guida alle pratiche spirituali

Questo principio è la nostra bussola. Il nostro obiettivo è connetterci con la saggezza più elevata e amorevole. La paura di incontrare « impostori » o entità a bassa vibrazione è legittima, ma non deve paralizzare. Invece di cedere al timore, è necessario adottare un protocollo di verifica energetica, un modo per « chiedere le credenziali » con fermezza e amore. Tu sei il custode del tuo spazio energetico e hai il diritto sovrano di decidere chi può entrare. Non si tratta di una battaglia, ma di un atto di discernimento.

Un’entità di luce non si offenderà mai per una richiesta di chiarezza; al contrario, rispetterà la tua prudenza. Le guide autentiche operano sempre dal principio del libero arbitrio e dell’amore incondizionato. Il loro scopo è elevare, non controllare. Per verificare l’identità e l’intento di una coscienza che si presenta, puoi applicare un semplice protocollo basato su osservazione e sensazione interiore.

Questo protocollo di sicurezza energetica si basa su alcuni test fondamentali. Primo, poni una domanda diretta sull’intento, come: « Qual è il tuo scopo nel comunicare con me? Vieni in nome della Luce e dell’Amore? ». Secondo, verifica la fonte attraverso la qualità del messaggio: i messaggi di luce sono sempre carichi di speranza, amore e portano un significato profondo. Terzo, presta attenzione alla tua sensazione corporea: un’entità luminosa genera una sensazione di espansione, pace e calore nel petto, mentre una presenza a bassa vibrazione provoca contrazione, freddo o paura. Quarto, analizza la coerenza: i messaggi autentici non impongono mai cosa fare, ma esortano a lavorare su sé stessi e sulla capacità di amare. Infine, ricorda sempre il tuo diritto sovrano: puoi terminare la comunicazione in qualsiasi istante, con un semplice ma fermo « Ti ringrazio e ora ti chiedo di allontanarti ».

L’errore di credersi « prescelti » o speciali perché si ricevono messaggi, gonfiando l’ego

Uno degli ostacoli più sottili e insidiosi sul cammino del channeling è la trappola dell’ego spirituale. Quando i messaggi iniziano a fluire, può sorgere un pensiero seducente: « Sono speciale », « Sono un prescelto », « Ho un dono che altri non hanno ». Questo senso di unicità, sebbene inizialmente possa sembrare gratificante, è in realtà un veleno per l’autenticità del canale. L’ego, sentendosi minacciato dalla resa richiesta dal channeling, cerca di riprendere il controllo appropriandosi dell’esperienza e trasformandola in un distintivo di superiorità. Questo non solo distorce la purezza del messaggio, ma blocca anche la vera evoluzione spirituale, che si fonda sull’umiltà e sul servizio.

La verità è che la capacità di canalizzare non è un dono per pochi, ma una competenza universale dell’anima, un potenziale latente in ogni essere umano. Come insegnano molte scuole olistiche, attraverso un’apertura all’energia spirituale, tutti possono riscoprire i propri talenti e lo scopo della propria esistenza. Non servono intermediari, poiché ognuno di noi può diventare un canale diretto. Il channeling non ci rende « speciali », ma semplicemente « connessi ». È un ritorno a casa, non l’ingresso in un club esclusivo. La vera misura del progresso non è la spettacolarità dei messaggi ricevuti, ma la profondità dell’amore e della saggezza che si riesce a integrare e a manifestare nella vita di tutti i giorni.

Quando l’ego si gonfia, il canale si restringe. La connessione con le guide, che accelera il nostro processo evolutivo, diventa faticosa o si interrompe. Per evitare questa trappola, è essenziale praticare l’auto-osservazione e l’umiltà. Un esercizio utile è tenere un « diario dell’ego », annotando i momenti in cui ci si sente speciali e identificando il bisogno di validazione sottostante. Il vero channeler sa di essere un tramite, non la fonte. È come un flauto che si lascia suonare dalla musica divina: il suo valore non sta nell’essere un flauto d’oro, ma nell’essere cavo, pulito e disponibile a lasciar fluire il suono senza distorcerlo. Ricordare questo ci mantiene nel giusto stato di grazia e apertura.

Cosa fare delle informazioni ricevute: come trasformare la saggezza canalizzata in azioni concrete?

Ricevere un messaggio ispirato è solo il primo passo di un processo sacro. La vera magia del channeling non risiede nell’atto di ricevere informazioni, ma nella loro integrazione pratica. Un messaggio, per quanto profondo e illuminante, rimane sterile se non viene tradotto in un’azione, un cambiamento o una nuova scelta nella vita di tutti i giorni. Le guide spirituali non ci contattano per intrattenerci con belle parole, ma per offrirci strumenti evolutivi. Il loro scopo è aiutarci a incarnare la nostra versione più elevata, e questo può accadere solo attraverso l’esperienza concreta nel mondo materiale.

Molti praticanti cadono nella trappola di accumulare messaggi come fossero trofei, riempiendo quaderni di saggezza che non viene mai applicata. Questo crea una dissociazione tra il mondo spirituale e la vita quotidiana, anziché unirli. Per evitare ciò, è fondamentale adottare un approccio proattivo. Un principio efficace è la « regola delle 72 ore »: si dice che se un’intuizione o un’idea non viene seguita da un primo, piccolo passo concreto entro 72 ore, la probabilità di realizzarla crolla drasticamente. Questo principio si applica perfettamente alla saggezza canalizzata. Dopo aver ricevuto una guida, la domanda da porsi non è « Cosa significa? », ma « Qual è la più piccola azione che posso compiere ORA per onorare questo messaggio? ».

L’azione non deve essere monumentale. Se il messaggio parla di « aprire il cuore », l’azione potrebbe essere una telefonata a una persona cara. Se parla di « creatività », potrebbe essere dedicare 15 minuti al disegno. È l’atto di muovere l’energia dal piano sottile a quello fisico che conta. Per strutturare questo processo, si può utilizzare un metodo semplice ma potente.

Il vostro piano d’azione: il metodo P.A.T.T.O. per trasformare i messaggi in azione

  1. Purifica: Isola il nucleo del messaggio, eliminando le possibili interferenze o interpretazioni dell’ego. Qual è l’essenza della guida ricevuta?
  2. Analizza: Rifletti sul suo significato profondo. Ricorda che i messaggi autentici non dicono mai cosa fare in modo imperativo, ma esortano a lavorare sulla nostra capacità di amare e sulla crescita interiore.
  3. Tattica: Definisci un’azione specifica, piccola e misurabile da compiere entro le prossime 72 ore per mettere in pratica l’insegnamento.
  4. Trasforma: Compi l’azione e osserva con attenzione il cambiamento che essa produce, sia interiormente (emozioni, stato d’animo) che esteriormente (reazioni degli altri, nuove opportunità).
  5. Onora: Esprimi gratitudine per la guida ricevuta e annota i progressi in un diario. Questo chiude il cerchio energetico e rafforza la connessione.

Angeli custodi o spiriti dei cari: chi ti sta inviando quel segnale di protezione?

Con la parola Channeling si intende la capacità di essere tramite di una coscienza evoluta come possono essere le Entità di Luce, gli Spiriti Guida, gli Angeli e i Maestri. Spesso si confonde il channeling con la medianità che è la capacità di essere un tramite di anime defunte.

– Luisa Macocchi-Del Priore, Centro Olistico e Reiki Luisa

Questa distinzione è cruciale. Sebbene entrambi i tipi di comunicazione provengano da dimensioni non fisiche, la loro « frequenza » e il loro scopo sono differenti. I segnali e i messaggi che riceviamo possono provenire da diverse fonti di luce, e imparare a riconoscerne la « firma » energetica fa parte del percorso di discernimento. Le due fonti più comuni di conforto e guida sono gli Angeli Custodi (o le Guide Spirituali) e gli spiriti dei nostri cari che hanno lasciato il corpo fisico.

Gli Angeli e le Guide Spirituali sono coscienze evolute che non hanno (o non hanno più da tempo) un’identità legata a una vita terrena specifica. La loro energia è più impersonale, espansiva e maestosa. I loro messaggi tendono a essere universali, simbolici e focalizzati sulla nostra crescita spirituale e sulla comprensione di lezioni di vita. L’obiettivo è promuovere la nostra autonomia e il nostro allineamento con lo scopo dell’anima. Un messaggio angelico potrebbe essere una piuma trovata in un momento di dubbio, un’intuizione improvvisa su una decisione importante o un sogno carico di simboli potenti. La sensazione è di una protezione vasta e serena.

I nostri cari defunti, invece, comunicano da un luogo di amore personale e continuità affettiva. La loro energia è più calda, familiare e riconoscibile. I loro messaggi sono spesso più diretti e personali, mirati a portare conforto emotivo, rassicurazione sulla loro pace e a farci sentire la loro presenza continua. Possono manifestarsi attraverso profumi specifici, canzoni significative che passano alla radio, ricordi condivisi che affiorano vividamente o la sensazione fisica di un abbraccio. Lo scopo principale è la rassicurazione e la guarigione del legame affettivo.

Per chiarire ulteriormente queste sfumature, ecco una tabella che riassume le principali differenze, come indicato anche da un’analisi delle pratiche di medianità e channeling.

Differenze tra messaggi angelici e messaggi dei cari defunti
Caratteristica Angeli Custodi Spiriti dei Cari
Sensazione energetica Impersonale, espansiva, maestosa Personale, calda, familiare
Tipo di messaggio Messaggi di speranza e amore con significato profondo Conforto emotivo specifico e personale
Contenuto Universale, simbolico, promuove autonomia Diretto, può contenere ricordi condivisi
Scopo principale Protezione e lezione di crescita universale Rassicurazione della presenza continua
Composizione simbolica con elementi naturali che rappresentano diverse energie spirituali

Entrambe le forme di comunicazione sono doni preziosi. Imparare a distinguere la fonte non serve a creare una gerarchia, ma a comprendere meglio la natura del messaggio e ad accoglierlo per ciò che è: un segno d’amore proveniente da dimensioni diverse, ma unite nel sostegno al nostro cammino.

Perché fissare la sfera di cristallo induce uno stato alterato di coscienza necessario alla veggenza?

La sfera di cristallo, icona intramontabile della veggenza, non è un televisore magico che proietta il futuro. Il suo potere risiede nella sua capacità di agire come un catalizzatore per la mente del veggente, inducendo uno specifico stato neurofisiologico. Il principio alla base è un fenomeno psicologico noto come Effetto Ganzfeld, che si verifica quando una persona è esposta a un campo di stimolazione sensoriale uniforme e non strutturato. Fissare la superficie traslucida e riflettente di una sfera di cristallo, o anche la fiamma di una candela o una bacinella d’acqua, crea proprio questo tipo di campo visivo omogeneo.

In condizioni normali, il nostro cervello riceve e processa costantemente un’enorme quantità di stimoli visivi. Quando questi stimoli vengono drasticamente ridotti o resi uniformi, come nel caso della cristallomanzia, il cervello non smette di lavorare. Al contrario, inizia ad amplificare il « rumore » neurale interno nel tentativo di trovare dei segnali. Come documentato da studi sull’argomento, l’effetto Ganzfeld può provocare stati alterati di coscienza e allucinazioni visive dopo un periodo di esposizione di circa 10-15 minuti. La corteccia visiva, privata di input esterni, inizia a proiettare immagini provenienti dal subconscio, dall’inconscio collettivo o, nel caso del channeling, dal flusso di informazioni delle guide spirituali.

Questo stato di coscienza parzialmente alterato è molto simile allo stato Alpha che si ricerca nella meditazione. L’attenzione focalizzata ma rilassata disattiva il pensiero logico-analitico (associato alle onde Beta) e apre le porte alla percezione intuitiva. Il veggente non « vede » il futuro *nella* sfera, ma usa la sfera come uno specchio per « vedere » le immagini che emergono *dalla sua stessa mente profonda*, ora sintonizzata su una frequenza più sottile. La sfera di cristallo è, in sostanza, un elegante strumento di deprivazione sensoriale controllata, una porta d’accesso allo stesso spazio interiore che si può raggiungere con la meditazione, il suono o la respirazione, ma attraverso il canale visivo.

Da ricordare

  • La vera sicurezza nel channeling deriva dal discernimento attivo e dalla verifica, non dalla paura o da rituali passivi.
  • Lo stato Alpha è la frequenza ideale per una canalizzazione cosciente, che unisce rilassamento profondo e piena vigilanza.
  • Ogni messaggio spirituale acquista il suo vero valore solo quando viene trasformato in un’azione concreta nella vita quotidiana.

Come distinguere la voce interiore della guida dal chiacchiericcio mentale ossessivo?

Questa è forse la sfida più grande e cruciale per chiunque intraprenda il sentiero del channeling: imparare a distinguere il segnale dal rumore. La nostra mente è un flusso costante di pensieri, paure, giudizi, ricordi e pianificazioni. Questo « chiacchiericcio mentale » è spesso ripetitivo, carico di emozioni (ansia, critica, dubbio) e focalizzato sull’ego. La voce della nostra guida interiore, o del nostro Sé Superiore, parla una lingua completamente diversa. Non urla per farsi sentire sopra il rumore; sussurra dal silenzio che sta dietro ad esso. Per riconoscerla, non dobbiamo tendere l’orecchio, ma calmare le acque del nostro stagno mentale.

Il chiacchiericcio mentale è caotico e insistente. Tende a girare in tondo, analizzando ossessivamente il passato o preoccupandosi per il futuro. È la voce che dice « Avresti dovuto… », « E se succede che… », « Non sei abbastanza bravo… ». È una voce che giudica, critica e separa. Al contrario, la voce della guida è caratterizzata da una qualità inconfondibile di pace e neutralità amorevole. Non partecipa al dramma dell’ego. Offre una prospettiva più ampia, una soluzione semplice o un sentimento di profonda rassicurazione. Per affinare questo discernimento cosciente, possiamo usare un test mnemonico, quello delle « 3 C ».

La voce della guida è sempre: Calma, non parla mai con urgenza o ansia, ma con un tono pacato e sereno; Concisa, comunica con chiarezza e semplicità, senza giri di parole o ripetizioni ossessive, perché sa che la verità è semplice; e Costruttiva, offre sempre una prospettiva che porta pace, unità e una soluzione amorevole, senza mai criticare o giudicare in modo distruttivo. Un altro indicatore potente è l’ordine di apparizione: spesso, la prima, sottile intuizione che sorge spontaneamente prima che la mente analitica inizi a dissezionarla è il messaggio autentico. Infine, c’è la verifica corporea: la verità di una guida risuona nel corpo come un’espansione nel cuore, mentre il chiacchiericcio mentale rimane confinato nella testa, generando tensione.

Il passo successivo è iniziare a praticare questo discernimento con costanza, per rendere il dialogo con la tua guida una parte integrante e sicura del tuo cammino spirituale.

Rédigé par Aurora Conti, Sensitiva, medium e onironauta esperta, dedica la sua vita all'interpretazione dei sogni e allo sviluppo delle doti intuitive extrasensoriali. Guida le persone nel contatto sicuro con le proprie guide spirituali e nell'esplorazione dei sogni lucidi.