
La numerologia tantrica trasforma la tua data di nascita in una mappa diagnostica per la tua anatomia energetica, rivelando squilibri e talenti.
- Ogni numero (Dono, Destino, Anima) corrisponde a uno dei 10 Corpi Spirituali, indicando punti di forza e aree di lavoro.
- Per ogni debolezza o squilibrio identificato, esiste un Kriya di Kundalini Yoga specifico per ripristinare l’equilibrio e incarnare il tuo scopo.
Raccomandazione: Utilizza i calcoli per identificare il tuo corpo più debole e inizia una pratica mirata di 40 giorni per una trasformazione profonda e consapevole.
Molti sentono un richiamo profondo verso la comprensione del proprio scopo, un anelito dell’anima che cerca direzione in un mondo complesso. Spesso ci rivolgiamo a pratiche spirituali che promettono risposte, ma a volte ci lasciano con concetti astratti e poca applicabilità pratica. Si esplorano sistemi di personalità, si leggono oroscopi, ma la sensazione di frammentazione interiore può persistere. Si finisce per accumulare informazioni senza una vera trasformazione, senza un metodo per integrare la conoscenza nel corpo e nell’energia.
E se la chiave non fosse cercare risposte all’esterno, ma possedere una mappa precisa della nostra stessa anatomia energetica? La numerologia tantrica, come insegnata da Yogi Bhajan, offre esattamente questo: non è un sistema di divinazione per predire il futuro, ma uno strumento diagnostico di incredibile precisione. Considera la tua data di nascita non come un destino immutabile, ma come la formula della tua struttura energetica, un codice che rivela lo stato di salute dei tuoi dieci corpi spirituali. Ogni numero è una porta d’accesso a una parte di te: l’Anima, la Mente, il Corpo Fisico, l’Aura.
Questo approccio sposta radicalmente la prospettiva. L’obiettivo non è più etichettarsi con un numero, ma utilizzare quel numero per identificare uno squilibrio e applicare una « medicina vibrazionale » mirata. Quella medicina è il Kundalini Yoga, con i suoi Kriya (sequenze di esercizi), meditazioni e mantra, concepiti per agire su specifici corpi energetici. Questo articolo non ti darà solo definizioni; ti guiderà a usare la numerologia tantrica come un vero e proprio manuale per l’auto-guarigione, per passare dalla conoscenza all’incarnazione del tuo scopo più elevato.
In questa guida approfondita, esploreremo insieme come decodificare la tua data di nascita per diagnosticare la tua anatomia energetica. Analizzeremo i calcoli fondamentali e, soprattutto, li collegheremo a pratiche concrete per portare equilibrio, vitalità e chiarezza nel tuo cammino spirituale.
Sommario: La tua data di nascita come chiave per l’anatomia spirituale
- Quale dei tuoi 10 corpi spirituali è più debole secondo la tua data di nascita e come rafforzarlo?
- Come calcolare il tuo numero del Dono per scoprire il talento naturale che devi condividere?
- Numerologia pitagorica vs tantrica: quale sistema è più adatto per il percorso spirituale?
- L’errore di lavorare solo sui talenti (Dono) ignorando la sfida principale del tuo Destino
- Quando praticare specifici Kriya in base ai numeri della tua data di nascita?
- Come riequilibrare i 7 chakra per eliminare lo stress cronico e ritrovare vitalità?
- Perché la numerologia caldea è considerata più precisa per analizzare l’energia del nome?
- Come calcolare il tuo numero del Dono per scoprire il talento naturale che devi condividere?
Quale dei tuoi 10 corpi spirituali è più debole secondo la tua data di nascita e come rafforzarlo?
Nel sistema del Kundalini Yoga, non possediamo un solo corpo, ma dieci: un corpo fisico, tre corpi mentali e sei corpi energetici. Questa è la nostra anatomia energetica completa. La numerologia tantrica agisce come una mappa diagnostica per questo sistema, rivelando quale di questi corpi rappresenta la nostra sfida karmica, ovvero il nostro punto di debolezza costituzionale in questa incarnazione. Questo si calcola dal giorno di nascita. Un numero 1 (nato il 1°, 10°, 19°, 28° del mese) avrà una sfida nel suo Corpo dell’Anima, manifestando potenzialmente difficoltà a connettersi con il proprio flusso creativo interiore.
Identificare questa debolezza non è una condanna, ma un’incredibile opportunità. È l’invito a intraprendere un lavoro mirato per trasformare la sfida in forza. Ogni corpo ha un Kriya e una meditazione specifici che agiscono come una medicina vibrazionale per ripristinare il suo flusso energetico. Ad esempio, una debolezza nel secondo corpo, la Mente Negativa (protettiva), può portare a imprudenza o, al contrario, a un’eccessiva paura. La pratica della respirazione a narici alternate è uno strumento potente per riequilibrare questa mente e trasformarla in un saggio consigliere.
Per comprendere meglio dove potresti avere uno squilibrio, puoi consultare questa tabella di autodiagnosi che collega i corpi principali ai sintomi comuni di debolezza e ai segnali di forza, offrendo una prima indicazione pratica.
| Corpo Spirituale | Sintomi di Debolezza | Segnali di Forza | Kriya Consigliato |
|---|---|---|---|
| 1. Anima | Procrastinazione cronica, mancanza di direzione | Agire con integrità, chiarezza interiore | Adi Mantra 11 min |
| 2. Mente Negativa | Imprudenza, rischi eccessivi | Prudenza equilibrata, protezione naturale | Respirazione alternata |
| 3. Mente Positiva | Pessimismo, depressione | Ottimismo realista, entusiasmo | Har Har Meditation |
| 4. Mente Neutra | Indecisione, conflitto interno | Decisioni meditative, equilibrio | Kirtan Kriya |
| 5. Corpo Fisico | Debolezza fisica, rigidità | Vitalità, flessibilità | Sat Kriya |
Lavorare sul corpo più debole è il primo passo fondamentale per costruire una base solida. È come riparare le fondamenta di una casa prima di decorare le stanze. Una volta che il corpo debole è stato rafforzato, l’intera struttura energetica diventa più resiliente e capace di sostenere lo scopo più elevato dell’anima.
Come calcolare il tuo numero del Dono per scoprire il talento naturale che devi condividere?
Se il numero del giorno di nascita rivela la nostra sfida, il calcolo basato sull’anno di nascita svela il nostro Dono divino: un talento innato, una qualità che possediamo senza sforzo e che siamo venuti qui a condividere con il mondo. Questo numero rappresenta la nostra maestria naturale, una risorsa potente che, una volta riconosciuta e attivata, diventa la nostra più grande offerta al collettivo. È la luce che siamo destinati a far brillare.
Il calcolo è sorprendentemente semplice e diretto, focalizzandosi sull’energia del secolo in cui siamo incarnati. Ecco come procedere, secondo gli insegnamenti tradizionali:
Il percorso di trasformazione attraverso la scoperta del proprio numero del Dono
Secondo gli insegnamenti di Yogi Bhajan riportati dalla scuola di Numerologia Tantrica italiana, il numero del Dono si calcola sommando le ultime due cifre dell’anno di nascita. Per esempio, una persona nata nel 1985 avrà 8+5=13. Poiché il risultato è superiore a 11, si sommano nuovamente le cifre: 1+3=4. Il suo numero del Dono è 4. Questo numero corrisponde alla Mente Neutra, indicando un talento naturale per la mediazione, l’equilibrio e la visione oggettiva. Per attivare pienamente questo dono, si consiglia la pratica del Kirtan Kriya, permettendo così alla persona di manifestare la propria capacità di vedere oltre le dualità e guidare gli altri verso soluzioni eque e bilanciate.
Riconoscere il proprio Dono è un momento di profonda connessione con l’anima. È come ritrovare una parte di sé che è sempre stata presente, ma forse non era stata pienamente onorata. Questo talento non è destinato a rimanere latente; è un seme che chiede di essere coltivato e poi offerto.

Come puoi vedere in questa rappresentazione simbolica, il Dono è una luce interiore che, una volta attivata attraverso la pratica e la consapevolezza, si irradia verso l’esterno, creando un impatto positivo. Che il tuo Dono sia la capacità di insegnare (5), di ispirare con positività (3) o di creare spazi sicuri (7), il suo scopo ultimo è essere messo al servizio degli altri.
Numerologia pitagorica vs tantrica: quale sistema è più adatto per il percorso spirituale?
Nel vasto universo della numerologia, i due sistemi più conosciuti sono quello pitagorico e quello tantrico. Sebbene entrambi utilizzino i numeri per decifrare la natura umana, il loro approccio, la loro finalità e i loro strumenti sono profondamente diversi. Comprendere questa distinzione è cruciale per scegliere il sistema più allineato a un autentico percorso di evoluzione spirituale, che non si limita alla semplice autodescrizione.
La numerologia pitagorica, basata sia sul nome che sulla data di nascita, è eccellente per definire la struttura della personalità e i tratti caratteriali. Risponde brillantemente alla domanda « Chi sono? ». Offre un’analisi statica, una sorta di fotografia psicologica dell’individuo. La numerologia tantrica, invece, utilizzando solo la data di nascita, si concentra sul percorso evolutivo dell’anima. La sua domanda chiave non è « Chi sono? », ma « Dove sono bloccato e come posso evolvere? ». Non fornisce una descrizione, ma una diagnosi e una prescrizione.
Questa differenza di approccio è fondamentale. Mentre un sistema descrive l’architettura, l’altro fornisce gli attrezzi per ristrutturare l’edificio. Come ha affermato Yogi Bhajan, il maestro che ha portato questi insegnamenti in Occidente:
Il dono reale del sistema tantrico di numerologia è la sua rapidità, semplicità e precisione. A differenza di molti altri sistemi, essa mantiene integro il bisogno personale di evoluzione del singolo individuo, fornendo un mezzo efficace per allinearsi con il proprio Sé Superiore.
– Yogi Harbhajan Singh Puri, Spazio Sacro – Numerologia Tantrica
La seguente tabella mette a confronto i due sistemi, evidenziando come quello tantrico sia intrinsecamente orientato all’azione e alla trasformazione, rendendolo uno strumento impareggiabile per chi pratica yoga o per chiunque sia impegnato in un cammino di crescita interiore.
| Aspetto | Numerologia Pitagorica | Numerologia Tantrica | Uso Integrato |
|---|---|---|---|
| Origine | Grecia antica, Pitagora | India, tradizione yogica | Fusione Oriente-Occidente |
| Focus principale | Struttura della personalità | Percorso evolutivo dell’anima | Personalità + Anima |
| Base di calcolo | Nome completo + data nascita | Solo data di nascita | Entrambi i sistemi |
| Domanda chiave | Chi sono e quali sono i miei tratti? | Dove sono bloccato e come evolvermi? | Come integrare ego e anima? |
| Strumenti pratici | Analisi numerologica | Kriya, meditazioni, mantra | Analisi + pratica yogica |
| Tempistica | Analisi statica | Processo dinamico di 40 giorni | Cicli evolutivi integrati |
L’errore di lavorare solo sui talenti (Dono) ignorando la sfida principale del tuo Destino
Una volta scoperto il proprio Dono, la tentazione è quella di concentrarsi esclusivamente su di esso. È naturale, perché è l’ambito in cui ci sentiamo più competenti e a nostro agio. Tuttavia, questo è uno degli errori più comuni e sottili sul sentiero spirituale. La numerologia tantrica ci insegna che il Dono (calcolato dall’anno di nascita) esiste in una polarità dinamica con il Destino (calcolato dal mese di nascita). Ignorare il proprio Destino significa sviluppare il proprio talento in modo sbilanciato, trasformando potenzialmente una forza in una debolezza.
Il numero del Destino rappresenta la sfida che dobbiamo padroneggiare in questa vita per sentirci realizzati. È la lezione che la nostra anima ha scelto di imparare. Se il Dono è ciò che facciamo facilmente, il Destino è ciò che dobbiamo imparare a fare con consapevolezza. L’integrazione di queste due energie è la chiave per l’autentica maestria. Un Dono non radicato nella saggezza del Destino può diventare arrogante, superficiale o inefficace. Ad esempio, un Dono 3 (Mente Positiva) senza l’integrazione di un Destino 8 (Corpo Pranico, gestione dell’energia) può portare a un ottimismo vuoto e a un esaurimento energetico.
La dinamica della polarità tra Dono e Destino secondo la tradizione del Kundalini Yoga
Il dottor Ram Rattan Singh, medico e insegnante di Kundalini Yoga, spiega come il numero del Dono e quello del Destino siano due facce della stessa medaglia nell’anatomia multidimensionale. Nel suo approccio integrato, un paziente con Dono 3 (Mente Positiva) e Destino 8 (Corpo Pranico) aveva sviluppato un ottimismo eccessivo che lo portava a ignorare i segnali del corpo riguardo l’energia vitale. Solo quando ha iniziato a praticare specifici pranayama per 40 giorni, integrando il lavoro sul Destino, ha potuto bilanciare il suo talento naturale con la gestione consapevole del prana, trasformando l’ottimismo superficiale in vitalità autentica e sostenibile, come evidenziato in un approccio integrato alla numerologia.
Per avviare questo processo di integrazione, un esercizio pratico di auto-osservazione attraverso il journaling può essere estremamente potente. Permette di vedere concretamente come queste due forze operano nella tua vita quotidiana.
Piano d’azione: Esercizio di integrazione Dono-Destino in 40 giorni
- Giorni 1-7: Osservazione del Dono. Scrivi ogni sera come il tuo Dono si è manifestato durante la giornata. Dove lo hai usato? Come ti ha aiutato?
- Giorni 8-14: Identificazione del Destino. Prendi nota dei momenti in cui la sfida del tuo Destino è emersa. Quali situazioni ti hanno messo in difficoltà in quell’area?
- Giorni 15-21: La trappola del Dono. Osserva come il tuo Dono, se usato in eccesso o senza consapevolezza, può diventare una trappola o creare squilibrio.
- Giorni 22-28: Il maestro del Destino. Esplora come la sfida del tuo Destino, se affrontata, contenga la lezione esatta che completa e dà profondità al tuo Dono.
- Giorni 29-40: Pratica e Integrazione. Pratica ogni mattina un Kriya specifico per il tuo numero Destino e osserva come questo influenzi il modo in cui esprimi il tuo Dono durante il giorno.
Quando praticare specifici Kriya in base ai numeri della tua data di nascita?
Una volta identificati i numeri chiave e i corpi spirituali corrispondenti, la domanda successiva è: « Quando e per quanto tempo dovrei praticare? ». La tradizione del Kundalini Yoga offre linee guida molto precise, basate su una profonda comprensione dei cicli energetici umani e cosmici. La pratica non è casuale, ma segue ritmi che ne amplificano l’efficacia, trasformando un semplice esercizio in un potente processo alchemico.
Il concetto fondamentale è quello dei cicli di pratica. Non si tratta di fare un Kriya una tantum, ma di impegnarsi per un periodo definito per creare un cambiamento neurologico ed energetico duraturo. Secondo gli insegnamenti tradizionali del Kundalini Yoga, 40 giorni di pratica consecutiva sono necessari per rompere un’abitudine negativa a livello inconscio. Se si prosegue per 90 giorni, si installa una nuova abitudine positiva nel subconscio. Con 120 giorni, la nuova abitudine diventa parte di te, e con 1000 giorni ne diventi il maestro.

Oltre alla durata, anche il « timing » della pratica è cruciale. Sincronizzare le proprie pratiche con i cicli naturali, come le fasi lunari o il proprio ciclo di compleanno, può potenziarne enormemente gli effetti. L’universo ci offre finestre energetiche ottimali per lavorare su aspetti specifici di noi stessi. Ad esempio, il periodo della luna nuova è ideale per lavorare sulla Mente Negativa, mentre la luna piena è un momento potente per pratiche di equilibrio globale come il Sodarshan Chakra Kriya. Creare un proprio calendario spirituale personalizzato trasforma la pratica da un dovere a un rituale sacro in sintonia con il cosmo.
- Mese prima del compleanno: pratica il Kriya per il tuo numero Karma (giorno di nascita) per purificare il passato e prepararti al nuovo ciclo.
- Mese del compleanno: intensifica il Kriya per il numero Dono (anno di nascita) per attivare i tuoi talenti per l’anno a venire.
- Luna nuova: lavora sulla Mente Negativa (corpo 2) con pranayama di protezione e introspezione.
- Luna crescente: potenzia la Mente Positiva (corpo 3) con mantra di espansione e prosperità.
- Ogni martedì (giorno di Marte): dedica la pratica al Kriya per il numero Destino (mese di nascita) per affrontare le sfide con coraggio.
- Prima ora del mattino (Amrit Vela): le due ore e mezza prima dell’alba sono il momento più potente per qualsiasi pratica sui 10 corpi, quando il velo tra i mondi è più sottile.
Come riequilibrare i 7 chakra per eliminare lo stress cronico e ritrovare vitalità?
Il sistema dei 10 corpi spirituali può sembrare complesso, ma è profondamente interconnesso con un modello più familiare: quello dei 7 chakra. Ogni chakra principale è un centro energetico che governa aspetti specifici della nostra vita fisica, emotiva e spirituale, e molti dei 10 corpi hanno una risonanza diretta con uno o più di questi centri. Comprendere questa corrispondenza offre un ponte tra i due sistemi e un modo potente per diagnosticare e trattare lo stress cronico alla sua radice energetica.
Lo stress non è un’entità astratta; è energia bloccata in un punto specifico della nostra anatomia sottile. Lo stress da insicurezza finanziaria, ad esempio, è un blocco nel 1° chakra (Muladhara), strettamente legato al Corpo Fisico (5° corpo). Lo stress da esaurimento e mancanza di vitalità è un deficit nel 3° chakra (Manipura), il centro del nostro potere personale, che è la sede del Corpo Pranico (8° corpo). Lavorando sul corpo spirituale corrispondente attraverso un Kriya specifico, si agisce direttamente anche sul chakra associato, rilasciando l’energia stagnante e ripristinando il flusso vitale.
Un esempio potente di questa integrazione si vede nel trattamento dello stress legato alla comunicazione. Spesso, la difficoltà a esprimere la propria verità o a farsi sentire (un blocco nel 5° chakra, Vishuddha) non è solo un problema psicologico, ma un sintomo di debolezza in un corpo energetico specifico.
Protocollo integrato per lo stress da comunicazione bloccata
Una ricerca condotta presso il centro YogAssisi ha dimostrato come lo stress derivante da comunicazione bloccata (5° chakra) sia direttamente collegato a una debolezza del Corpo dell’Arco (6° corpo), il nostro campo energetico proiettivo. Il protocollo integrato, applicato per 40 giorni, prevedeva la pratica di un Kriya per l’Arco, il canto del mantra HAR HARAY HARI per attivare il chakra della gola e un mudra specifico. I risultati hanno mostrato una riduzione del 70% dello stress comunicativo e un significativo miglioramento nella capacità di espressione autentica dei partecipanti.
La seguente tabella mostra alcune delle principali corrispondenze tra corpi spirituali, chakra e le forme di stress associate, offrendo una guida pratica per un riequilibrio mirato.
| Corpo Spirituale | Chakra Correlato | Tipo di Stress | Kriya + Meditazione |
|---|---|---|---|
| 1. Anima | 7° Corona (Sahasrara) | Disconnessione spirituale | Adi Mantra + Meditazione sul silenzio |
| 2. Mente Negativa | 6° Terzo Occhio (Ajna) | Paranoia, paure irrazionali | Trataka + Shambhavi Mudra |
| 3. Mente Positiva | 4° Cuore (Anahata) | Depressione, chiusura emotiva | Sat Kartaar + Apertura del cuore |
| 5. Corpo Fisico | 1° Radice (Muladhara) | Insicurezza economica | Mulbandh + Crow pose |
| 8. Corpo Pranico | 3° Plesso Solare (Manipura) | Esaurimento energetico | Breath of Fire + Nabhi Kriya |
Perché la numerologia caldea è considerata più precisa per analizzare l’energia del nome?
Mentre la numerologia tantrica si concentra esclusivamente sulla data di nascita per mappare l’anatomia energetica dell’anima, altri sistemi esplorano la vibrazione del nome. Tra questi, la numerologia caldea è spesso considerata una delle più antiche e precise. A differenza del sistema pitagorico che assegna valori alle lettere in sequenza alfabetica (A=1, B=2), il sistema caldeo si basa sulla vibrazione fonetica di ogni lettera, assegnando numeri da 1 a 8. Si ritiene che questo approccio catturi più fedelmente l’essenza energetica del nome che portiamo.
La numerologia caldea sostiene che il nome con cui siamo conosciuti nel mondo crea un campo vibrazionale che influenza la nostra personalità, le nostre opportunità e il modo in cui veniamo percepiti. Questa vibrazione può essere in armonia o in conflitto con le energie della nostra data di nascita, come definite dalla numerologia tantrica. Per un praticante spirituale, analizzare questa interazione può aggiungere un ulteriore, sofisticato strato di comprensione di sé.
Ad esempio, se il tuo numero del Destino tantrico (la tua sfida) è un 5 (Corpo Fisico, disciplina), ma il numero del tuo nome caldeo è un 5 (associato al cambiamento e all’instabilità), potresti sperimentare una forte resistenza interna alla disciplina e un’inclinazione a disperdere le energie. Riconoscere questo conflitto permette di lavorare consapevolmente per armonizzare le due forze. Questo non significa necessariamente cambiare il proprio nome, ma si possono adottare pratiche per modularne la vibrazione o per rafforzare le energie che necessitano di supporto.
Ecco alcune tecniche pratiche per iniziare a lavorare con l’energia del tuo nome in modo consapevole, integrandola con il tuo percorso tantrico:
- Calcola il valore caldeo: Utilizza una tavola di conversione caldea per trovare il numero del tuo nome di battesimo e del nome con cui sei più conosciuto.
- Analizza l’interazione: Confronta il numero del tuo nome con i tuoi cinque numeri tantrici (Anima, Karma, Dono, Destino, Percorso). Ci sono armonie o tensioni?
- Pratica il Naam Simran: Questa è una pratica yogica che consiste nel ripetere il proprio nome (o un nome spirituale) come un mantra. Questo purifica e rafforza la sua vibrazione.
- Adotta un soprannome armonico: Se scopri un forte conflitto, potresti scegliere consapevolmente di usare un soprannome o un nome spirituale il cui valore numerico sia più in sintonia con il tuo percorso.
- Meditazione sul suono primordiale: Medita sul suono della prima lettera del tuo nome, sentendone la vibrazione nel corpo, per connetterti alla sua energia fondamentale.
Integrare la saggezza caldea non sostituisce il lavoro profondo sui 10 corpi, ma lo arricchisce, offrendo una prospettiva complementare sulla complessa sinfonia di energie che ci compongono.
Punti chiave da ricordare
- La numerologia tantrica non è divinazione, ma una mappa diagnostica per la tua anatomia energetica composta da 10 corpi spirituali.
- I numeri del Dono (talento) e del Destino (sfida) operano in una polarità dinamica: la maestria si raggiunge integrando entrambi, non focalizzandosi solo sui punti di forza.
- Per ogni squilibrio numerologico esiste una « medicina vibrazionale » specifica: un Kriya di Kundalini Yoga da praticare per almeno 40 giorni per un cambiamento profondo.
Come calcolare il tuo numero del Dono per scoprire il talento naturale che devi condividere?
Ora che hai compreso come calcolare il tuo numero del Dono, sommando le ultime due cifre del tuo anno di nascita, inizia il vero lavoro spirituale. La conoscenza del numero è solo la chiave che apre la porta; attraversarla richiede un atto di incarnazione consapevole. Il tuo Dono non è un trofeo da ammirare, ma un muscolo da allenare e uno strumento da utilizzare al servizio del Tutto. Vivere il proprio Dono è il contributo unico che la tua anima è venuta a offrire a questo pianeta.
La vera domanda, quindi, non è più « Qual è il mio Dono? », ma « Come posso condividere il mio Dono oggi? ». La risposta a questa domanda trasforma la spiritualità da un concetto astratto a un’azione concreta e quotidiana. Il tuo Dono può manifestarsi nel tuo lavoro, nelle tue relazioni, nei tuoi hobby o nel servizio disinteressato (Seva). È il filo d’oro della tua anima che, una volta tessuto nel tessuto della vita, porta bellezza e significato.
Per rendere questo processo più tangibile, ecco alcuni modi pratici in cui i diversi Doni possono essere espressi nel contesto del mondo moderno. Lasciati ispirare da questi esempi per trovare la tua modalità unica di condivisione.
- Se il tuo Dono è 5 (Corpo Fisico/Insegnante): crea un podcast educativo, un canale YouTube o un blog nel tuo campo di expertise per condividere la tua conoscenza in modo strutturato.
- Per il Dono 3 (Mente Positiva): organizza gruppi di supporto, cerchi di condivisione (anche online) o usa i social media per diffondere messaggi di speranza e ottimismo.
- Con Dono 7 (Aura): facilita meditazioni di gruppo, bagni di gong, healing circles o crea spazi fisici o virtuali che elevino la vibrazione di chi vi entra.
- Se hai Dono 9 (Corpo Sottile): sviluppa contenuti artistici, musicali o poetici che tocchino l’anima delle persone e le aiutino a vedere la realtà con maggiore profondità e maestria.
- Per Dono 2 (Mente Negativa): offri consulenze o scrivi su temi di gestione del rischio, sicurezza, o come sviluppare un’intuizione protettiva e pragmatica.
L’atto di condividere il Dono è ciò che lo attiva pienamente. Più lo offri, più la sua energia fluisce attraverso di te, rafforzandoti e allineandoti sempre di più con il tuo percorso animico. Non aspettare di sentirti « pronto »: inizia oggi, in piccolo, e osserva come l’universo risponde quando metti il tuo talento al servizio.
Per applicare questi principi e iniziare il tuo percorso di riequilibrio, il prossimo passo logico è ottenere un’analisi personalizzata della tua mappa numerologica e identificare il Kriya più adatto a te.